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testamento biologico(a proposito di)

IL DIRITTO  DI  MORIRE

(trad.C .Izzo)

Non mi quadra quella vecchia storia

Che ci fa padroni del nostro destino

E non della vita ,da tenere o rifiutare

Secondo che vogliamo;non posso  ,non voglio  pensare

Che gli uomini,i vermi sagaci,che fanno schemi e piani

E calcoli e progetti con tanta sottigliezza,

siano così balordi da non sapere

quando  hanno vissuto abbastanza.

Gli uomini non vagheggiano la morte

Quando vi sono ancora dolcezze da gustare  nella vita.

Né insisterà a vivere il valoroso ,quando,

profondamente ebbro di vita,abbia raggiunto la feccia,

e sappia che ora rimane soltanto l’amaro.

Vile è colui che ,vinto in questa,

tema i falsi folletti d’un’altra vita.

Io onoro colui che ,molto tormentato,

beve dolce coraggio sino ad andarsene…

poi afferrando la morte riluttante per mano,

salta con lei ,impavido,nella pace eterna!


(Paul Laurence Dunbar 1872-1906)

 


 

Pubblicato il 26/3/2009 alle 22.7 nella rubrica Diario.

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